S’illude, Drogo, di una gloriosa rivincita a lunga scadenza, crede di avere ancora un’immensità di tempo disponibile, rinuncia così alla minuta lotta per la vita quotidiana.
sabato 12 novembre 2016
Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati
venerdì 11 novembre 2016
Con la morte non si tratta di Bruno Morchio
Una rapina sulla Statale Carlo Felice in Sardegna: uno dei banditi viene ferito e arrestato, ma non parla. I suoi complici dividono il bottino. Sono passati diversi anni, quell'uomo è ancora in galera.
Suo figlio, un tossicodipendente, è scomparso. Lui crede sia partito per l'isola, alla ricerca dei complici di quel colpo miliardario. E così Bacci Pagano, incaricato dall'avvocato di Sanna, la sua amica Gina Aliprandi,lascia la sua Genova per andare in trasferta in Sardegna. Qui si ritrova coinvolto tra faide locali, e piani di vendette dei protagonisti della rapina.
In questa avventura Morchio abbandona i noti "scenari" genovesi con i carrugi e le stradine malfamate della città vecchia, per portarci a Tertenia, un piccolo comune nella ventosa ed affascinante Sardegna orientale.La vera protagonista del romanzo è proprio la Sardegna con il forte maestrale, gli odori, i sapori, i fichi, le querce da sughero.
A Tertenia Bacci ritrova l’amico Virgilio, la sua guardia carceraria a Novara con il quale ha continuato a vedersi durante i suoi periodi di vacanza in Sardegna.
Ma il soggiorno per Bacci sarà anche l’occasione di rivedere sua figlia Aglaja dopo 10 anni.
Ora la ragazza ha 18 anni e sua moglie, dopo il divorzio, non gli ha più permesso di vederla. Questo distacco è un cruccio per Bacci e ora Aglaja ha deciso di passare un po’ di tempo con lui, contro il volere della madre. -
Così la storia procede su due strade: la ricerca del ragazzo e la relativa conoscenza di strani personaggi collegati e il rapporto ritrovato tra Bacci e Aglaja.
Appena arrivato in Sardegna Bacci conosce in spiaggia l’affascinante e sensuale Martine, ex prostituta,ora giovane moglie di Otello Ganci, l’organizzatore della rapina,malato di tumore e in fin di vita. In Francia Ganci Ha ucciso Canu, uno dei rapinatori, e la sua famiglia lo vuole vendicare
La prima metà del libro si legge tutta d’un fiato, coinvolgente e scorrevole con descrizioni precise e ben scritte, con l’inizio scoppiettante e intenso della rapina al portavalori, il rapporto di Bacci Pagano con le donne e con l’amico Virgilio che gli ha salvato la vita durante i cinque anni di prigionia, l’arrivo in Sardegna, i luoghi, i profumi, il vento insopportabile, la spiaggia, i personaggi misteriosi. Poi però il ritmo cala, la trama diventa statica, confusa e ripetitiva fino ad un finale povero e scontato. E’ ovvio che la trama è solo un pretesto per parlare di sentimenti umani. Comunque il personaggio di Paggi Pagano è interessante e continuerò a seguirlo.
Suo figlio, un tossicodipendente, è scomparso. Lui crede sia partito per l'isola, alla ricerca dei complici di quel colpo miliardario. E così Bacci Pagano, incaricato dall'avvocato di Sanna, la sua amica Gina Aliprandi,lascia la sua Genova per andare in trasferta in Sardegna. Qui si ritrova coinvolto tra faide locali, e piani di vendette dei protagonisti della rapina.
In questa avventura Morchio abbandona i noti "scenari" genovesi con i carrugi e le stradine malfamate della città vecchia, per portarci a Tertenia, un piccolo comune nella ventosa ed affascinante Sardegna orientale.La vera protagonista del romanzo è proprio la Sardegna con il forte maestrale, gli odori, i sapori, i fichi, le querce da sughero.A Tertenia Bacci ritrova l’amico Virgilio, la sua guardia carceraria a Novara con il quale ha continuato a vedersi durante i suoi periodi di vacanza in Sardegna.
Ma il soggiorno per Bacci sarà anche l’occasione di rivedere sua figlia Aglaja dopo 10 anni.
Ora la ragazza ha 18 anni e sua moglie, dopo il divorzio, non gli ha più permesso di vederla. Questo distacco è un cruccio per Bacci e ora Aglaja ha deciso di passare un po’ di tempo con lui, contro il volere della madre. -
Così la storia procede su due strade: la ricerca del ragazzo e la relativa conoscenza di strani personaggi collegati e il rapporto ritrovato tra Bacci e Aglaja.
Appena arrivato in Sardegna Bacci conosce in spiaggia l’affascinante e sensuale Martine, ex prostituta,ora giovane moglie di Otello Ganci, l’organizzatore della rapina,malato di tumore e in fin di vita. In Francia Ganci Ha ucciso Canu, uno dei rapinatori, e la sua famiglia lo vuole vendicare
La prima metà del libro si legge tutta d’un fiato, coinvolgente e scorrevole con descrizioni precise e ben scritte, con l’inizio scoppiettante e intenso della rapina al portavalori, il rapporto di Bacci Pagano con le donne e con l’amico Virgilio che gli ha salvato la vita durante i cinque anni di prigionia, l’arrivo in Sardegna, i luoghi, i profumi, il vento insopportabile, la spiaggia, i personaggi misteriosi. Poi però il ritmo cala, la trama diventa statica, confusa e ripetitiva fino ad un finale povero e scontato. E’ ovvio che la trama è solo un pretesto per parlare di sentimenti umani. Comunque il personaggio di Paggi Pagano è interessante e continuerò a seguirlo.
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